Giornata di spiritualità del Triveneto a Lendinara

Da molti anni le Diocesi del Triveneto hanno la “bella abitudine” di ritrovarsi tutte insieme – al termine dei rispettivi incontri Diocesani annuali – per un appuntamento Mariano che le riunisce sotto lo sguardo benedicente di Maria per ringraziare, lodare, invocare e…fraternizzare! Ma c’è una felice “costante” che regolarmente ci accompagna: il giorno del nostro Pellegrinaggio splende sempre il sole! Sembrerebbe una banalità ma, quest’anno con un mese di maggio così continuamente piovoso, l’aver avuto una bella e calda giornata di sole ci è parso proprio un dono del cielo!!

Il 22 maggio scorso dunque, il santuario Mariano che ci attendeva era quello di “Nostra Signora del Pilastrello” a Lendinara (RO). Sei le Diocesi presenti (Chioggia, Padova, Treviso, Verona, Vicenza e Vittorio V.to) con i rispettivi Assistenti e un bel numero di partecipanti: 140 persone! Assente solo Trento a causa della notevole distanza che non ha favorito la partecipazione.

Il programma, organizzato con la massima cura dal Coordinatore Regionale Giampaolo Padovan, ci ha permesso di vivere un vero e proprio “Pellegrinaggio” visto che i momenti di preghiera li abbiamo vissuti in tre Chiese diverse che abbiamo potuto raggiungere a piedi visto le brevi distanze. Il primo appuntamento era ovviamente al Santuario della Madonna del Pilastrello, “cuore” pulsante della bella cittadina. Infatti il legame tra la città di Lendinara e la Madonna ha radici antiche, risale infatti al 1509 quando una piccola statua della Madonna fu ritrovata su una siepe, splendente di luce. Dall’originario primo capitello si giunse anni dopo, vista i numerosi fatti miracolosi e l’affluire di moltissime persone alla costruzione di un Santuario che permettesse di venerare la Vergine e di poterla convenientemente ringraziare per le grazie ottenute. Il “tesoro” più grande del Santuario è naturalmente la statuina della Madonna. Alta poco più di 30 centimetri ottenuta da un unico pezzo di legno d’ulivo, di colore scuro, da cui il nome di Madonna Nera con cui la Vergine di Lendinara prese ad essere chiamata. Il termine pilastrello ha avuto diverse interpretazioni: chi lo considera nome derivato dal dialetto veneto e usato per indicare il capitello; chi, invece, pensa che la statua della Madonna sia stata posta su una colonna (pilastrello) prima della traslazione nella chiesa o che il nome indicasse genericamente una base di appoggio della statua per meglio mostrarla ai fedeli. Il santuario è retto fin dal 1578 dai monaci benedettini Olivetani La scelta fu dettata da molte motivazioni ma soprattutto dalla particolare devozione degli olivetani per la Madonna. Queste notizie, ma molte altre ancora, ci sono state date dall’abate don Christopher Zielinski e da don Luca Boldrin delegato all’accoglienza.

Dopo la bella presentazione del Santuario e un tempo di preghiera personale alle ore 12 abbiamo vissuto con gioia e raccoglimento la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Assistente Regionale don Rino Bordignon insieme agli Ass. Diocesani, e all’inzio è stato letto anche il messaggio del Vescovo di Adria- Rovigo Mons. Pierantonio Pavanello che si scusava per la “forzata assenza” a causa della sua partecipazione a Roma all’Assemblea Generale dei Vescovi della CEI, inviava i suoi saluti e ci accompagnava con la preghiera!.

Nell’omelia, l’Ass. Regionale don Rino Bordignon ricordava come «è bello ritrovarsi tutti insieme intorno a Maria. E’ il suo SI’ iniziale che conduce allo splendore della Pasqua, così come ogni nostro piccolo la rinnova! Luce e tenebre sono in perenne conflitto tra loro, come il bene e il male…l’esperienza pasquale squarcia le tenebre anche della nostra vita! Il grido del Risorto vuole riportarci all’esperienza luminosa della sua presenza, alla gioia che si realizza nella vita nuova che Cristo ci ha dato. Noi Collaboratori Familiari del Clero siamo chiamati a rendere testimonianza di questa verità, anche dentro questa nostra storia immersa nella paura e nel peccato…con la certezza che Cristo è con noi. E anche Maria è con noi e vuole aiutarci a rinnovare il nostro …e con Lei accanto ci sentiamo più forti nel camminare da credenti!» Don Rino inoltre legava in modo ammirevole il tema della luce con l’apparizione di Maria splendente di luce qui a Lendinara e ricordava come «Maria è sempre pronta a portare la sua luce anche nelle nostre stanchezze: quelle delle famiglie, quelle dei preti, quelle della nostra Associazione, quelle nostre personali… e a renderci testimoni di speranza e portatori di vita!»

Dopo la Messa ci attendeva, nelle vicinanze, un delizioso pranzo e un momento di allegra fraternità. Poi, poche centinaia di metri ed ecco per noi aprirsi le porte del Convento dei Cappuccini che con squisita ospitalità ci hanno accolto per la preghiera del Rosario. Il luogo sereno, i commenti tratti dalla lettera “Rosarium Virginis Mariae” di San Giovanni Paolo II che ricordava come “mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore. Il Rosario, se riscoperto nel suo pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana ed offre un’ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale, la formazione del Popolo di Dio e la nuova evangelizzazione. Ed ancora: la pratica del Rosario come vera e propria ‘pedagogia della santità’ hanno reso speciale quel momento di preghiera e di affidamento alla Vergine!

A quel punto, ultimo tratto del nostro “pellegrinare”, si aprivano per noi le porte della splendida Chiesa di Santa Sofia che è anche il Duomo di Lendinara. Ad accoglierci, oltre alle tre navate che confluiscono in una larga abside chiusa in alto da una cupola, don Alberto, giovane co-parroco che insieme a don Michele ha la cura .pastorale delle parrocchie della città. Il duomo, molto bello, luminoso e con delle splendide opere d’arte – tra cui la tela che raffigura la Vergine con l’angelo liutista, la Madonna del Rosario e Santi e un’altra Madonna con Bambino fra san Lorenzo e sant’Antonio da Padova – è stato la tappa finale di questa splendida giornata scandita da momenti di preghiera, di arte, di paesaggi e…lieta e fraterna condivisione. Per tutti: arrivederci al prossimo anno con un altro Santuario Mariano del Triveneto!!

Claudia Scilla

 

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