DA MILANO A … SEVESO

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Nel grigiore del cielo di Seveso a maggio è iniziata la Giornata dell’incontro diocesano.

Che bello ritrovarsi nella cornice del centro pastorale di Seveso! La presidente e l’assistente diocesano stringono mani e ascoltano i convenuti: questa volta c’è anche qualche persona che per la prima volta partecipa a questa giornata.

Tra sgranocchiare di cioccolatini ci siamo riuniti nell’AULA SERENTHA’ del Centro pastorale di Seveso. Anche Giampaolo Padoan, invitato come membro del Consiglio nazionale è arrivato trafelato da Vicenza per trasmettere la sua esperienza nell’Associazione.

Ben presto Mons. Luca Bressan , dopo la preghiera, ci invita all’ascolto della sua riflessione che si rivolge a tutti i familiari e collaboratori: anche se fossero pochi e anziani nessuno deve e può togliere la speranza!

Ci ha invitato a pensare quale sarà il volto della Chiesa in un futuro molto vicino, in una società multietnica ed in continua evoluzione, a quali cambiamenti opportuni e necessari saremo chiamati per testimoniare la nostra fede perché tutti si sentano partecipi.

Il tessuto sociale, che sta cambiando vertiginosamente ci deve portare a vivere il Vangelo seriamente, per seminare futuro e speranza. È difficile spiegare come lo Spirito Santo ci stia aiutando a comprendere l’amore smisurato che Dio ha per noi: sta compiendo dei “miracoli” in ciascuno di noi.  Il miracolo ora in atto è quello della “Chiesa dalle genti”. Molti stranieri che vivono nelle nostre comunità sono cristiani: è importante che impariamo ad ascoltarci per riscoprire con loro il primato di Dio.

Questo Sinodo minore, in atto nella nostra Diocesi e voluto dal nostro arcivescovo mons. Mario Delpini, deve portare come frutti l’incontro con l’altro senza paure e divisioni, impegnandoci nella creazione di nuovi legami, stringendo relazioni significative.

Già San Paolo, nella lettera agli Efesini, scriveva: “Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva…”

E noi, cosa possiamo fare?  Ogni realtà ecclesiale deve farne oggetto di riflessione per avere il frutto del discernimento. In primo luogo, scoprire che la nostra fede è una marcia in più che ci può aiutare a vedere e considerare il cambiamento in atto e in secondo luogo, impegnarci liberando i preti da compiti che possiamo assumere noi. Ci ha suggerito di lasciare che i sacerdoti dedichino spazio e tempo per costruire la “Chiesa dalle genti, perché promuovano l’incontro tra le persone, lo scambio di sguardi e il volto colorato e pluriforme di una cattolicità vissuta nel quotidiano,

Dopo la pausa pranzo, vissuta nella gioia dell’incontro, è seguito un momento di riflessione associativa, con l’ascolto dell’entusiasmante Giampaolo che ha portato una ricca esperienza dei Collaboratori Familiari del Triveneto. È seguito il momento molto atteso, preparato nella preghiera, delle elezioni per il rinnovo del Consiglio diocesano di Milano. È risultata eletta Presidente CACCIA Angela Maria Pia, a cui è andato l’applauso e l’augurio di tutta la numerosa assemblea. “E cominciarono a far festa”…

Il Consiglio Diocesano