Imparare la “grammatica” di Maria


Il 31 maggio, Festa della Visitazione di Maria è la data che, come Consiglio Regionale Triveneto, avevamo scelto quest’anno per la Giornata di Spiritualità; una tradizione che portiamo avanti da molti anni e che quest’anno abbiamo vissuto in un contesto particolare: a Fiesso d’Artico, sulla Riviera del Brenta presso la Casa di Spiritualità “La Madonnina”, immersi in un parco bellissimo, che, insieme alla squisita accoglienza della responsabile della casa Marzia Filippetto, ci la letteralmente aperto il cuore all’ascolto di quanto sr. Naike Monique Borgo ci ha poi donato nel parlarci della “Grammatica di Maria”. Sr Naike è da 15 anni suora Orsolina del Cuore Immacolato di Maria, Vicedirettrice delle Comunicazioni Sociali per la Diocesi di Vicenza, collaboratrice di radio OREB e … innamorata della Madonna!!

Nel raccontarci della propria vita … della sua chiamata … ci racconta anche di quanto è stato importante per lei rileggere e confrontare la sua vita con quella della Vergine Maria! Condividendo con noi il suo percorso ci ha donato quattro tappe, quattro proposte importanti:

nella prima tappa sr Naike ci ha invitato a chiudere (letteralmente) gli occhi e a immaginarci insieme alla Trinità: in quel tempo (in ogni tempo), che cosa vedeva … che cosa pensava? Dopo qualche minuto di silenzio, liberamente, molti di noi sono intervenuti con riflessioni personali. È stato un momento importante per tutti e ci ha fatto “sentire” l’urgenza di Dio che, ancora oggi, vedendo le nostre necessità “interviene” … viene in aiuto dell’umanità. Illustrando l’episodio dell’annunciazione e lo stravolgimento che ha portato nella vita di Maria, sr. Naike ci chiedeva di riflettere su “quando mi sono lasciato stravolgere la vita da Dio?” E continuando, anche a riflettere su come ha vissuto Maria la chiamata: lei sta’ “dritta” davanti a Dio (e davanti agli uomini) non “subisce” la proposta ma la fa sua! Ecco allora anche per noi la possibilità di accogliere le proposte di Dio, ponendogli domande e dialogando con Lui … e conservando una bella “postura interiore”.

La seconda tappa è quella della Visitazione: anche per noi, così come è stato per Maria, nel disorientamento di certi passaggi della nostra vita abbiamo chi ci accoglie/raccoglie … e sperimentiamo che si può, nonostante tutto, esultare di gioia! L’invito che sr. Naike ci ha rivolto è stato di far memoria di quei momenti in cui ci siamo sentiti accolti e compresi e, come Maria ed Elisabetta, abbiamo potuto “esultare”.

Terza tappa: Maria sotto la Croce…Il dolore la attraversa, ma non la schiaccia…L’esperienza che ha fatto di Dio, lungo tutta la sua vita, le consente di continuare a fidarsi di Lui! L’esempio di Maria diventi perciò invito a fare tesoro e memoria della presenza di Dio avvertita anche nei momenti più duri per continuare ad avere il coraggio di “stare” di “esserci” … fidandoci di Lui e conservando una bella “postura interiore”.

La quarta tappa è il Cenacolo…la stanza al piano superiore…dove troviamo Maria, in attesa con gli apostoli, del compimento delle promesse di Dio… La domanda che ci è stata rivolta è “qual è la nostra stanza interiore?” Quali sono le promesse che ho ricevuto da Dio? … sto tenendo il cuore attento a capire che cosa Dio mi sta consegnando … il dono che mi fa? Come sto vivendo questo con Dio? 

Scorrendo rapidamente – e con l’aiuto di immagini di opere d’arte significative – alcune tappe della vita della Madonna abbiamo colto che Lei aveva un “modo di stare” dentro la sua vita, una “grammatica” un “a-b-c” nel relazionarsi con Dio e con le persone … Domanda finale: qual è la nostra grammatica? …Nessun timore, Maria ci consegna una grammatica nuova…e ci tiene per mano con grande confidenza!

Dopo questo particolarissimo percorso interiore, e dopo un breve break per un caffè e un po’ di condivisioni, eccoci ad un altro momento significativo che ha continuato ad avvolgere il nostro animo con una dolcezza infinita: nel parco, tra il verde dei prati, erano state predisposte cinque “tappe” da “visitare” durante la preghiera del Rosario; e in ogni tappa abbiamo potuto vedere un “volto” diverso di Maria, sia nel brano evangelico o biblico proposto, sia nell’allestimento preparato con una immagine Mariana ornata di fiori e luci …

Il pranzo, all’interno della villa, curato con sobria bellezza nell’allestimento e squisita bontà nel cibo, ci ha consentito di gustare e condividere la gioia di esserci finalmente ritrovati (dopo il tempo della pandemia) e anche di aver vissuto una giornata davvero significativa! Ma non era ancora finita: pochi chilometri (15/20 minuti) e siamo giunti al Santuario di Borbiago a Mira (Ve), dove abbiamo concluso la giornata. Nel Santuario punto di riferimento e di devozione per molti fedeli, è esposta la statua miracolosa della Madonna col Bambino ritrovata circa mille anni fa in un pozzo, ancora ben visibile e conservato a pochi passi dalla chiesa.

Nell’omelia della Messa don Angelo Vianello ci ha ricordato come «la chiamata dell’angelo mette in movimento Maria, la “spinge” fuori da sé stessa e la “spinge” a mettersi in cammino verso le necessità…di tutti! E da Elisabetta Ella riceve la prima beatitudine che troviamo nel Vangelo: “Beata te che hai creduto…”. Maria si apre al Signore attraverso la Speranza, Virtù cha aiuta a vedere il futuro con gli occhi di Dio e ad abbandonarsi ai Suoi disegni. Anche noi oggi abbiamo bisogno di coltivare/vivere questa Virtù perché anche noi siamo chiamati, sull’esempio di Maria, a metterci al servizio dei nostri sacerdoti, delle nostre Comunità; con quella carità così umile e preziosa che si esprime con la nostra fede che, se è radicata profondamente in Dio, fa fiorire la speranza e germogliare la carità.»

Un GRAZIE alla Madonna per averci “donato” questa splendida giornata, a Giampaolo Padovan e a don Angelo Vianello per averla organizzata così bene e ai nostri 58 Collaboratori e Familiari per aver accolto e condiviso con tanta partecipazione questa bellissima esperienza di fraternità e spiritualità!

Claudia

P.S.: Chi fosse interessato a scoprire altre “tappe” può trovarle nel libro “La grammatica di Maria” di Naike Monique Borgo – Edizioni San Paolo – € 14